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Un blog cattolico per parlare di fede e un pò di tutto, sotto il patrocinio di S. Agostino. Per sapere chi siamo, leggi qui.
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Chiuso
27 novembre 2009
Avventura breve, ma intensa.



permalink | inviato da -Lore- il 27/11/2009 alle 21:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Ecoterrorismo
27 novembre 2009
La notizia della violazione da parte di alcuni hackers del server di posta elettronica del Climatic Research Unit, riportata da Maurizio Blondet sul sito Effedieffe, non è cosa di poco conto. Se confermata, sarebbe una palese dimostrazione di malafede da parte di una autorevole fetta della comunità scientifica e non solo. Non a caso, credo, lo scoop è stato pressochè ignorato da gran parte dei media internazionali. L'ambientalismo sembra essere oggi l'unica ideologia capace di far presa su larghe fasce della popolazione, in gran parte inconsapevoli della visione antiumana ad esso sottesa. Questo perchè probabilmente, tra le altre cose, l'ambientalismo va a colmare un vuoto culturale lasciato dalla perdita del sentimento religioso. Ci si sente bene ad essere "per l'ambiente", confortati da spot che esortano ad uno stile di vita "responsabile" ed "ecosostenibile". Il Benessere oggi non passa più tanto dal possesso di beni che assicurino una vita piacevole, ma dall' uso di strumenti che consentano di sentirsi in "armonia" con se stessi nel "rispetto per l'ambiente". Non manca nemmeno l'aspetto cerimoniale, rappresentato oggi dal rito della raccolta differenziata.

Dunque l'ambientalismo, dopo il crollo delle grandi ideologie e la nascita del pensiero debole, sembra essere l'unica idea forte in grado di poter contare su larghi consensi. "Together we can stop global warming!" è lo slogan ripetuto come un mantra da tutti i pulpiti: politici, premi igNobel, attori e rockstars non fanno altro che ripetere l'atto di accusa verso l'irresponsabilità dell'uomo nei confronti della Madre Terra. E' una sorta di sentimento collettivo, l'unico in grado di accomunare individui altrimenti atomizzati e in forte stato di alienazione, alimentato da un allarmismo perenne da ansia millenaristica. L'industria dello spettacolo da parte sua contribuisce, con film apocalittici come "The day after tomorrow" o "2012"  dello specialista Roland Emmerich, ad alimentare questo senso di incertezza e di paura per il futuro. E come dimostrato nel post 11 Settembre, l'allarmismo consente di far passare iniziative politiche che altrimenti difficilmente potrebbero contare sull'approvazione dell'opinione pubblica. E come allora, chi avanza dubbi e distinguo viene sbrigativamente liquidato come un fanatico che nega l'evidenza. Succede così che la voce di quegli scienziati, e non sono pochi, che sono in disaccordo con la versione veicolata dalla cultura dominante, venga posta sotto silenzio. Come dimostra lo scambio di email tra gli scienziati del CRU.

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permalink | inviato da Faber18 il 27/11/2009 alle 0:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
Visitatori da Mormon
24 novembre 2009


Ieri pomeriggio sono stato visitato da due giovani missionari della cosiddetta "Chiesa di Gesù Cristo". Li avrete forse incontrati anche voi, questi ragazzi ben vestiti che si avvicinano con fare molto educato e vi propongono il "Libro di Mormon". Ebbene questa volta ho pensato di farli entrare dedicando loro un pò del mio tempo per capire meglio in che cosa consiste la loro dottrina. E' stata una esperienza interessante. Riassumo la storia in poche parole: Dio, in passato, ha scelto dei profeti (tra i quali loro annoverano anche Adamo), questi profeti vedevano Dio "faccia a faccia" e annunziavano la Sua volontà. Il rapporto del popolo con i profeti è caratterizzato da una ciclicità che vede, dopo una iniziale adesione all'insegnamento, una apostasia. La stessa cosa è successa con Gesù, in pratica i Mormons collocano l'interruzione della relazione tra Dio e la sua chiesa con la morte dell'ultimo apostolo. Questa interruzione è durata fino alla fatidica data del 1820 quando un giovane in crisi esistenziale chiamato Joseph Smith, trovandosi disorientato di fronte alla eterogeneità dei vangeli annunciati dalle diverse confessioni cristiane, chiese a Dio l'illuminazione per capire quale seguire. La risposta arrivò sottoforma di una colonna di luce (al giovane americano dello Utah luccicavano gli occhi mentre mi descriveva la scena) nella quale il giovane Smith vide due figure: il Padre e il Figlio,e ricevette l'investitura per l'annuncio del nuovo vangelo. Il collega del ragazzo che raccontava, nel frattempo, sfogliava davanti ai miei occhi un libro ricco di illustrazioni (di pregevole fattura, tra l'altro) che spiegavano la storia. E Mormon? Beh, è il pezzo forte perchè in pratica si tratterebbe del nuovo-nuovo testamento di Gesù Cristo, questa volta scritto su tavole d'oro, spuntato fuori (guarda caso) in America, tradotto e poi rispedito al mittente via posta angelica.
Rimando a Wikepedia per una descrizione più estesa del delirio.
 
Alle mie obiezioni riguardo la plausibilità, la verifica storica e l'attendibilità della dottrina da loro presentata la risposta è stata in fin dei conti una sola: "Lei deve chiudere gli occhi e chiedere a Dio con cuore sincero se è vero quello che noi le annunciamo". La solita fuga nella fede irrazionale di tipica marca protestante e che così pesantemente ha influenzato il modo di percepire la religione nell'epoca moderna e contemporanea. Ho provato a rispondere argomentando le mie perplessità e ho notato che la concezione della religione di questi ragazzi, anche a causa di una notevole ignoranza sulle problematiche storiche della formazione dei testi sacri, è sostanzialmente fiabesca, holywoodiana. Si capisce, però, perchè queste congregazioni abbiano un notevole successo presso le persone meno informate, i ragazzi hanno dei modi gentilissimi, all'interno delle loro riunioni si respira un clima di grande amicizia e comunione e questo gioca senza dubbio un ruolo essenziale nel coinvolgimento umano (come accade del resto anche coi testimoni di Geova).
E' stato comunque buffo vedere come i due ragazzi fossero piuttosto sorpresi dal mio "contrattacco", abituati a sgarbati rifiuti o a balbettii poco convinti. Chissà se la nostra chiacchierata non possa contribuire a far penetrare una parvenza di sano dubbio nella corazza di indottrinamento dei due ragazzi. Alla fine li ho congedati declinando l'invito per un nuovo incontro,"Pregherò perchè possiate ritrovare la strada di casa" ho detto loro. Una strada che passa prima di tutto dal recupero della ragione.
 

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permalink | inviato da Faber18 il 24/11/2009 alle 20:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
The cube (de noantri)
24 novembre 2009
Vi riporto questa divertente e graffiante dedica alla famosa chiesa(?)-cubo di Fuksas.



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permalink | inviato da -Lore- il 24/11/2009 alle 0:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
CULTURA
CONDIVISIONI
17 novembre 2009

Quando Gesù ci parla di suo Padre noi ci fidiamo delle sue parole.
Quando ci indica la sua casa gli volgiamo le spalle
ma quando ci confida di conoscere il dolore lo stiamo ad ascoltare
perchè quella è una conoscenza anche nostra."


Tratto dalla biografia di Emily Dickinson

 


 

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permalink | inviato da ioJulia il 17/11/2009 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sessualità
Diverso è bello
16 novembre 2009

I casi sono due: o l'ideatore della nuova campagna contro l'omofobia promossa dal ministero della pari opportunità è un genio del male (come ha spiritosamente suggerito Alessandro Giorgiutti nel suo blog L'Apota) o siamo di fronte a un classico esempio di comicità involontaria.

"Non essere tu il diverso" recita perentorio lo slogan dello spot. Bisognerebbe però ricordare che la parola "diverso" riferita ad un omosessuale è in realtà usata impropriamente. "Omo" infatti significa dello stesso genere, mentre il vero "diverso" è in realtà l'eterosessuale, che è attratto/a da una persona dell'altro sesso. Con la quale, per inciso, è sessualmente complementare, e il rapporto è infatti fecondo, cosa che non si può dire di quello omosessuale.

Quindi lo slogan della campagna (e della Carfagna) potrebbe essere letto come un invito a diventare tutti omosessuali, oltre che omologati (la frase infatti ha un suono minacciosamente “orwelliano”).

Che il ministro Carfagna sia stato davvero capace di una simile sottigliezza, evidenziando sotto l'apparenza di uno spot contro l'omofobia l'assurdità del politically correct? Sarebbe la donna dell'anno.

Post inviato da Faber.


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permalink | inviato da -Lore- il 16/11/2009 alle 14:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
Sull’eucaristia (Sant'Alberto Magno)
15 novembre 2009

Dal “Commento sul vangelo di Luca” di sant’Alberto Magno, vescovo
“Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19).

Qui sono da sottolineare due cose.
La prima è il comando di usare di questo sacramento quando dice: “Fate questo”.
La seconda poi è che esso sia il memoriale del Signore che va alla morte per noi.
Dice dunque: “Fate questo”.
Non si poteva infatti comandare nulla di più utile, nulla di più dolce, nulla di più salutare, nulla di più amabile, nulla più somigliante alla vita eterna.
Cerchiamo di considerare una per una tutte queste qualità.
Anzitutto l’Eucaristia è utile per la remissione dei peccati per chi è spiritualmente morto, utilissima poi all’aumento della grazia per chi è spiritualmente vivo. Il salvatore delle nostre anime ci istruisce su ciò che è utile per ricevere la sua santificazione.
Ora la sua santificazione consiste nel suo sacrificio, in quanto nell’oblazione sacramentale si offre per noi al Padre, e si offre a noi in comunione. “Per loro io consacro me stesso” (Gv 17,19). Cristo, che per mezzo dello Spirito Santo offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente (cfr. Eb 9,14).

Niente noi possiamo fare di più dolce. Che cosa infatti vi potrebbe essere di più delizioso del sacramento che contiene tutte le delizie divine? “Dal cielo hai offerto loro un pane pronto senza fatica, pieno di ogni delizia e gradito a ogni gusto. Questo tuo alimento manifestava la tua dolcezza verso i tuoi figli; si adattava al gusto di chi ne mangiava, si trasformava in ciò che ognuno desiderai (Sap 16,20-21).

Niente poteva essere comandato di più salutare. Questo sacramento infatti è il frutto del legno della vita. Se qualcuno lo riceve con devozione e fede sincera, non gusterà la morte in eterno.
“É un albero di vita per chi ad essa si attiene, e chi ad essa si stringe è beato” (Pro 3,18); “Colui che mangia di me, vivrà per me” (Gv 6,57).

Niente ci poté essere comandato di più amabile. Questo infatti è il sacramento che crea l’amore e l’unione.
È segno del massimo amore dare se stesso in cibo. “Non diceva forse la gente della mia tenda: A chi non ha dato delle sue carni per saziarsi?” (Gb 31,31); quasi avesse detto: tanto ho amato loro ed essi me, che io volevo trovarmi dentro di loro ed essi ricevermi in sé, di modo che, incorporati a me, diventassero mie membra. Non potevano infatti unirsi più intimamente e più naturalmente a me, né io a loro.

Niente infine ci poteva essere comandato di più connaturale alla vita eterna.
Infatti la vita eterna esiste e dura perché Dio si comunica con tutta la sua felicità ai santi che vivono nella condizione di beati.

(Fonte)


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CULTURA
Iperattività
10 novembre 2009
In questi giorni, a livello di blog, si vede che mi sento ispirato.

Oltre questa iniziativa, infatti, ho appena aperto un nuovo sito su splinder. Render ragione altro non è che un contenitore di notizie, di articoli, e di qualsiasi altra tipologia di materiale sul web, sia immagini, libri, video o altro. E' un archivio che uso in primis per me stesso, ma anche ovviamente per coloro che volessero lasciare un commento o iniziare una discussione, o solamente approfondire uno specifico argomento, dal punto di vista cattolico.

Spero che entrambi i siti portino buon frutto; più che mai oggi, dove tra tanti argomenti futili, di Dio si parla ben poco.

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CULTURA
La Comunione spirituale
9 novembre 2009


LA COMUNIONE SPIRITUALE di Mons. De Guiberges, già Vescovo di Valence

«Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io entrerò da lui e farò un banchetto con lui, ed egli con me». (Apoc., III, 20).

Non sarebbero completi questi trattenimenti sulla comunione, se non parlassimo della comunione spirituale. Infatti il Catechismo del Concilio di Trento, detto Catechismo romano, perchè è il formulario della dottrina romana, si esprime così: «Bisogna che i pastori di anime insegnino che non vi è solo una maniera per ricevere i frutti ammirabili dei sacramento dell'Eucaristia, ma ve ne sono due: la comunione sacramentale e la comunione spirituale». La comunione spirituale è poco conosciuta e poco praticata, eppure è una sorgente speciale e incomparabile di grazie: «Essa è per se stessa, dice il P. Faber, una delle più grandi potenze della terra». - «Per mezzo di essa, scrive S. Leonardo da Portomaurizio, molte anime arrivarono a gran perfezione». Per trarre da questo inestimabile tesoro tutte le ricchezze che racchiude, bisogna sapere
1° in che cosa consiste la comunione spirituale,
2° quali grazie racchiude,
3° in che modo pratico si può fare.

* * * In che consiste la comunione spirituale? Essa è anzitutto una comunione; lo afferma il Concilio di Trento. E dunque una partecipazione reale alle grazie dell'Eucaristia, benché distinta dalla partecipazione sacramentale propriamente detta. Dopo di aver visto quali grazie scendono dall'Eucaristia nelle anime, non basta, per stimare la comunione spirituale, sapere che ci comunica veramente una parte considerevole di quei benefizi? Diremo ora in quale misura e fin dove questo si estenda. Questa comunione non si fa esteriormente, come la comunione sacramentale, ma spiritualmente, cioè internamente e mentalmente, senz'alcun atto materiale e corporale: spiritualmente, cioè soprannaturalmente e divinamente. Si chiama pure comunione interiore, comunione del cuore, comunione invisibile e mistica; perchè ci unisce a Gesù in modo misterioso e nascosto, senz'alcun segno visibile come nella comunione sacramentale. Si chiama finalmente comunione virtuale, perchè ha la virtù di farci partecipare ai frutti dell'Eucaristia. Che cosa si deve fare per comunicarsi spiritualmente? Basterà fare degli atti di fede e di amore verso Gesù presente nell'Eucaristia? No. Bisogna formulare espressamente il desiderio di comunicarsi: e perchè questo desiderio sia sincero, bisogna, essere disposto a comunicarsi sacramentalmente, se fosse possibile. Del resto un semplice desiderio, se è vero e profondo, per quanto breve e rapido, basta a costituire la comunione spirituale. Evidentemente quanto più il desiderio sarà prolungato, tanto più la comunione sarà fruttuosa; ma con un semplice slancio del cuore verso Gesù nell'Eucaristia si fa la comunione spirituale, si partecipa alle grazie della comunione sacramentale. Ecco come questo avviene: Nostro Signore è nell'Eucaristia per noi; il suo desiderio di venire in noi, di essere tutto nostro, di possederci, di vivere in noi, è vivissimo ed Egli non domanda che di poterlo soddisfare. «Io ardo di desiderio di darmi a te, diceva Gesù alla Ven. Giovanna Maria della Croce, e quanto più mi do, tanto più desidero di darmi nuovamente. Io sono, dopo ciascuna delle tue comunioni, come il pellegrino divorato dalla sete, al quale si dà una goccia d'acqua e dopo è più assetato ancora. Così io desidero continuamente di darmi a te». Gesù rivolge queste medesime parole a ciascuno di voi. Gesù vorrebbe venire ogni giorno nel vostro cuore con la comunione sacramentale, ma non gli basta ancora: vorrebbe venire in voi continuamente. Questo desiderio divino si compie con la comunione spirituale. «Tutte le volte che tu mi desideri, diceva Gesù a Santa Metilde, tu mi attiri in te. Un desiderio, un sospiro, basta per mettermi in tuo possesso.» Nostro Signore spesso rivelò ad anime sante e in maniere diverse, il desiderio ardente che ha di unirsi a noi. A S. Margherita Maria diceva: «Il tuo desiderio di ricevermi ha toccato così dolcemente il mio cuore, che se non avessi istituito questo Sacramento, lo avrei fatto in questo momento, per unirmi a te».

(Leggi tutto)

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CULTURA
Chi siamo
9 novembre 2009


Questo blog è aperto a tutti, ma in particolare alle persone che vogliano testimoniare la propria fede cattolica nel web, esponendo le proprie opinioni sul mondo visto alla luce di Dio.

Siamo convinti che il percorso spirituale cattolico, se vissuto pienamente, non vada confinato nel privato, ma anzi aiuti a comprendere meglio gli eventi che ci coinvolgono. Credo, ut intelligam, affermava S. Agostino: solo tramite l'illuminazione della fede, si riesce a capire Dio e da questo noi stessi, come singoli e come società, ma anche il mondo in cui viviamo.
Ma anche intelligo ut credam: tramite la comprensione degli eventi, e la discussioni sulle tematiche riguardanti la nostre esistenze, si riesce a capire meglio l'azione di Dio, e quindi in definitiva a comprendere ancor di più il Suo Mistero, che completa la ragione senza contraddirla.

Per questo il blog si occuperà non solo di fede in senso stretto, ma anche di argomenti di attualità, di temi scottanti della bioetica, di cultura, e di qualsiasi altro ambito potremo ritenere interessante; lo scopo sarà prima di tutto articolare le nostre riflessioni, per poi condividerle ed eventualmente suscitare un (si spera civile) dibattito.

Auspicando che tale iniziativa porti del bene a noi e a chi ci leggerà, la affidiamo all'intercessione di S. Agostino: possa la sua immensa intelligenza illuminare un poco anche le nostre, ed aiutarci ad avvicinarci fedelmente alla verità.

Chi volesse unirsi alla redazione del blog, è il benvenuto: scriva all'indirizzo lungolavia[chiocciola]yahoo.it per ulteriori informazioni.

REDAZIONE DEL BLOG

-Lore-: giovane studente, già gestore di un blog regolarmente abbandonato per motivi di tempo, ha deciso di provare con questa nuova iniziativa di collaborazione. Dopo aver trovato la fede, ha visto che è bello condividerla e dibatterne su Internet; per questo ha creato la presente piattaforma che, come detto, si estenderà un po' in tutti gli ambiti dello scibile umano.

*pandora*: Mentre la sottoscritta, vittima dell'influenza stagionale, stava delirando su FB, si vede arrivare questa proposta da un carissimo amico: "Creiamo un blog per raccontare la nostra esperienza di fede"?.  La mia espressione è stata più o meno questa °_° .Non avendo la forza di replicare ho accettato...ed eccomi qua :P.
Sono una studentessa di archeologia, che prima o poi si laureerà anche... @@ In questo blog mi occuperò quindi principalmente della parte storico-archeologica e di quella teologica...

pauper76

Faber18
Nathan82

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